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Ecotrail dell’Alcantara Maurizio Crispi) Il 29 settembre 2013 si è svolta la 1^ edizione dell'Ecotrail dell'Alcantara a Francavilla di Sicilia (Messina), valevole come 7^ prova del Circuito Ecotrail Sicilia 2013. L'Ecotrail dell'Alcantara che si è avvalso del supporto tecnico e organizzativo dell'ASD SportAction, è stato fortemente voluto dall'Ente Parco Fluviale dell'Alcantara,  animato dall'obiettivo di creare dei circuiti virtuosi attorno all'Ente Parco le cui bellezze, soprattutto nella parte dell'Alcantara a monte delle più famose "gole", sono misconosciute, poco frequentate dai circuiti di trekking e, purtroppo, spesso soltanto percorse da moto biker, poco interessati alla tutela del territorio e che, spesso e volentieri, con i passaggi delle loro moto, degradano i sentieri, più che preservarli. L'azione di promozione dell'Ecotrail dell'Alcantara, com'è stato sottolineato nella Conferenza di presentazione che si è svolta alla vigilia nel bellissimo e seicentesco Palazzo Cagnone in Piazza San Francesco, ha visto l'attivazione di sinergie positive tra diversi Comuni ubicati su questo versante etneo, come è stato con quello di Castiglione di Sicilia, nel cui territorio si è svolta parte della gara, visto che l'Ente Parco si estende anche nel territorio della provincia di Catania, e quelo diLinguaglossa (importante è stato il contributo di carmelo Santoro, uno degli organizzatori dell'Etnatrail, promosso dall'Etnatrail ASD, e del suo Soccorso Alpino che si è occupato di presidiare alcuni passaggi insidiosi dell'Ecotrail). L'azione voluta dall'Ente Parco è riuscita perfettamente.  Grande è stata la soddisfazione degli oltre 200 trailer e walktrailer che si sono radunati per partecipare a questa "primizia" del circuito del trail siciliano, benchè poi - sia a causa del caldo che ha raggiunto delle vette inattese per il periodo dell'anno, sia per alcuni "errori" sul percorso - molti si siano dovuti ritirare, sicchè solo 166 sono stati i finisher della competitiva, cui si aggiungono 23 walktrailer che si sono cimentati nel circuito di 6 km e soltanto 9 quelli che hanno fatto il giro lungo di 23 km. Si diceva piena soddisfazione da parte dei trailer, perchè questo trail ha offerto proprio tutti gli ingredienti che un trailer si aspetta: bellezze naturalistiche, avventura, difficoltà tecniche, a cui si aggiunge - e non è poco - la bellezza intrinseca della cittadina, base della gara, ricca di edifici storici e memorabili. Gli ingredienti salienti che si aspetta di trovare in un buon trail ci sono stati tutti. E stati costituiti in primis da ben tre ascensioni, rispettivamente su Monte Cuppo che sovrasta da un lato Francavilla, quindi sul piccolo monte sulla cui cima si trova appollaiata come un nido d'aquila la cittadina di Castiglione e poi, dulcis in fundo, l'ascesa sino alla cima dell'altro colle incombente su Francavilla, dominato dalle rovine d'un antico castello medievale, costruito con incredibile maestria su di un crinale stretto e lungo. Qui i trailer hanno attraversato letteralmente il rudere del castello e per far ciò sono dovuti salire suoi suoi contrafforti - e poi scenderne - con l'ausilio di corde, disposte e gestite per tutte le necessità di intervento, da personale del Soccorso Alpino. Questo è stato un momento decisamente mozzafiato nell'economia dell'intero trail, un cilmax difficilmente realizzabile, seguito poi da una ripida discesa di poco più di un chilometro sino al parco comunale di Francavilla, dove era stata allestita la partenza e la zona arrivi con tutto il necessario supporto logistico. Si aggiunge qui che, ad accrescere l'emozione dell'attraversamento del castello, dalla piazza sottostante era possibile vedere le esili figurette degli atleti che si inerpicavano con le corde, stagliandosi conntro il cielo azzurro. E, poi, è piaciuta straordinariamente la parte fluviale del trail che ha visto momenti in cui i tralier dovevano correre (ma all'asciutto) tra le pietre del fiume, a quello in cui (nella prima parte della gara) hanno dovuto passare a guado l'Alcantara, ognuno interpretando il passaggio a modo a modo proprio: ci sono stati quelli più timorosi che hanno preferito levarsi scarpe e calzini e quelli, più intrepidi e profondamente trailer nell'animo che hanno passato il guado speditamente, continuando la propria corsa, come se niente fosse. Ma ognuno è libero di fare a modo proprio. Inamissibile, invece, il tentativo di uno dei partecipanti (di cui non farò il nome) che, alla vigilia della gara, ha tentato più volte di crearsi un passaggio "personale" all'asciutto, creando un rudimentale ponte con dei pietroni e con delle tavole di legno e che, arrivando sul posto e constatando che il suo "comodo" passaggio, era stato rimosso (bene hanno fatto gli organizzatori) ha cominciato a gridare come un ossesso "Siete tutti dei pezzi di merda" per poi proseguire la corsa, ma bagnadosi i piedi, visto che non c'era latra scelta. Ecco, questo è un esempio lampante che illustra la differenza tra un vero traier ed uno che rifiuta di esserlo nell'animo, rimanendo piuttosto ancorato all'efferata competitività delle corse su strada. Ci saranno sicuramente delle virgole da mettere a posto per una prossima edizione e di questoCarmelo Magaraci, che si è prodigato per rendere realizzabile questo trail, saprà tenere conto: ma una prima edizione non può mai essere perfetta e, in più, alcuni piccoli inconvenienti sono piuttosto ascrivibile all'errore umano degli stessi trailer che, anzichè pensare da sè alla strada da fare si fidano dei compagni che li precedono e talvolta, proprio a causa di ciò, si trovano a perdere di vista i segnali predisposti. Ma, in altri casi, soprattutto in quello di alcuni trailer che hanno involontariamente "saltato" la salita di Castigione, sono state alcune auto posteggiate proprio davanti alle famose stringhe rossobianche a sviarli. Sicuramente, si farà meglio la prossima volta, se si attiverà un gruppo locale che potrà supportare adeguatamente la buona volontà di Carmelo Magaraci che, alla fine, si è trovato a dover fare i salti mortali per stare dietro a molte cose contemporaneamente.  Come si diceva,  166 sono stati gli atleti classificati al traguardo finale dell'Ecotrail di 23 km, 23 quelli che hanno partecipato al walktrail di 6 km e 9 a quello di 23 km. Mattatore di questa settima tappa del Circuito Ecotrail Sicilia è stato il forte Giuseppe Cuttaia che, nel piglio con cui ha affrontato, ognuna delle numerose difficoltà tecniche sparse lungo il percorso, ha messo su questa prima edizione dell'Ecotrail dell'Alcantara una firma d'autore. Tra le donne, la vittoria è spettata a Lara La Pera(Etnatrail ASD). La società più rappresentata e quella che è attualmente alla testa della classifica per società del Circuito è stata l'ASD Etnatrail, guidata da Carmelo Santoro. Esprimiamo dispiacere e solidarietà per Giorgia Pecoraro (ASD Marathon Monreale) che ha subito una lesione traumatica al piede dx, causata da una griglia metallica che si è trovata a calpestare, con successiva caduta. Malgrado l'incidente, da vera ed intrepida sportiva, Giorgia Pecoraro ha voluto portare a termine la gara. A lei trasmettiamo da parte di tutti gli atleti auguri di pronta guarigione.
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